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La Parrocchia di Santa Maria Infante Le
prime notizie relative alla chiesa parrocchiale di S. Maria Infante
risalgono alla metà del XIV secolo. Nel 1348, l'Europa fu colpita
dalla peste e anche la città di Trajetto (Minturno) fu colpita
dal morbo e si narra che morirono la metà dei suopi abitanti.
In quella triste circostanza, i Trajettesi fecero ricorso alla "Madonna
in fasce", venerata in una piccola cappella, sita nel luogo ove
oggi sorge la ridente frazione di Santa Maria Infante. Si dice che
la peste cessò subito e a perpetuo ricordo della grazia ricevuta
questo sacro luogo fu meta di pellegrinaggi ed intorno incominciarono
a sorgere le prime abitazioni, tanto che all'inizio del XV secolo
si ha già notizia di un piccolo villaggio, chiamato appunto
Santa Maria Infante. Secondo la tradizione per quanto concerne il
nome del villaggio, secondo la voce popolare, deriva da "Santa
Maria la Leffona" e ciò voleva indicare che il villaggio
era ricco di piante di "leffole", che vuol dire "cespugli".
Sembra, invece, che la terminologia "Santa Maria Infante"
sia nata per i seguenti motivi:
Altre
denominazioni non trovano alcuna giustificazione storica, ma sono
pure e semplici contraffazioni o semplici tradizioni popolari. Per
quanto riguarda la struttura della primitiva cappellina, non si hanno
molte notizie. Le prime notizie relative all'architettura della chiesa,
invece, risalgono al 1700. Essa era di forma rettangolare ad una sola
navata, con soffitto in legno molto basso. Nell'interno vi erano tre
altari e dietro l'altare maggiore era appeso al muro un grande quadro
raffigurante la Vergine delle Grazie. |
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