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Nasce a Roma il MEI

Dal prossimo autunno verrà allestito al Vittoriano a Roma,ovvero presso l’Altare della Patria, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, MEI, che sarà inserito nel percorso delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unita d’Italia.
Il museo prenderà in esame le diverse ondate emigratorie dall’Italia pre-unitaria sino ai nostri giorni e sarà articolato in tre grandi sezioni: percorso storico di riferimento, percorso espositivo regionale e viaggio interattivo nell’emigrazione italiana, e racconterà le diverse ondate migratorie, i luoghi di provenienza e di “approdo”, le motivazioni, le speranze, i successi e anche le difficoltà di quest’altra Italia.
Il percorso storico si suddividerà, a sua volta, in cinque sezioni cronologiche: Caratteristiche delle migrazioni pre-unitarie con riferimenti alla realtà italiana socio-economica-culturale e alla politica dello stato italiano verso l’emigrazione; L’Emigrazione italiana dal 1876 al 1915 raccontata attraverso il lavoro e i momenti dell’atto migratorio ovvero reclutamento, porto d’imbarco, sbarco, abitazione, tipologia di lavoro, vittime del lavoro, discriminazioni e inserimento; L’Emigrazione tra le due guerre mondiali (1916 - 1942); L’Emigrazione nel secondo dopoguerra (1946 - 1976) con riferimenti alla trasformazione dei flussi migratori, alla ricostruzione e al decollo economico, all’accrescimento della legislazione e all’organizzazione sociale a protezione del migrante. Chiude la prima sezione, la realtà odierna delle comunità italiane nel mondo e la trasformazione dell’Italia in paese d’immigrazione. Nella seconda sezione, si approfondiranno invece le caratteristiche migratorie peculiari di ogni singola regione italiana. La terza sezione, infine,si presenterà come un viaggio nell’emigrazione attraverso aree tematiche che consentiranno al visitatore di acquisire una conoscenza dell’intero periodo storico della Grande Emigrazione tramite foto, video, giornali e riviste, oggetti e musica.
Il museo,promosso dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ,metterà a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale legato all’emigrazione e creare una rete tra i vari soggetti (associazioni, fondazioni, istituti …) che operano in questo campo. Terminate le celebrazioni per l’Unità d’Italia, diventerà, nel 2011, itinerante e sarà allestito non solo nelle varie regioni italiane ma, successivamente, anche all’estero. Il museo prevede anche la realizzazione di un sito web per il censimento in chiave regionale dell’emigrazione italiana, affinché gli utenti possano effettuare ricerche e gli operatori avviare sinergie il tutto tramite una piattaforma virtuale comune.

Gabriella Gatto

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