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Dove finiranno i rifiuti del nostro Comune

Non so se vi siete mai chiesti dove vanno a finire i rifiuti, ma vi farò comunque un breve, se pur non esaustivo, quadro. I “rifiuti indifferenziati” possono, in alternativa, finire: nel Vagliatore dove i rifiuti vengono separati, una parte viene trasformata in compost dal trattamento dei rifiuti organici, specifici per le diverse frazioni ( frazione organica derivante dalle case, dalla ristorazione e dai mercati,frazione verde falci e potature,scarti lignocellulosici,fanghi, scarti agricoli) e il resto, ovvero la parte secca va in discarica o al più in un inceneritore; nel Termovalorizzatore, che è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua,produrre energia elettrica; in Discarica dove vi finisce più del 74% della quantità totale raccolta. I “rifiuti differenziati” vengono invece trattati con procedimenti di frantumazione e fusione, o di compressione e impasto, oppure di compressione e frantumazione, o ancora di pressatura e fusione, per i quali in alternativa dal “vetro” si ottiene altro vetro; dalla “carta” si ottiene carta o cartone per imballaggi; dalla “plastica” si ottengono giochi, panchine, etc; dalle “lattine” si ottengono barre di alluminio. I rifiuti della parte “umido” finiscono, infine, nell'impianto di compostaggio per ottenere del compost. Alcuni rifiuti hanno, poi,una doppia vita:con l’ “acciaio”,ad esempio, di 19.000 barattoli per conserve si può ricavare 1 automobile; con l’ “alluminio” di 150 lattine si può ricavare 1 bicicletta; con 27 bottiglie di “plastica” si può ricavare 1 felpa in pile; con 4 pallet di “legno” si può ricavare 1 tavolo; mentre sono in carta riciclata il 90% dei giornali.
Differenziare i rifiuti domestici, quindi, è un'attività che può rivelare risvolti importanti, anzi il "rifiuto", che oggi nel nostro paese rappresenta un elemento di grande criticità economico sociale, può diventare “risorsa”. In alcune città degli Stati Uniti, come a San Francisco, un’attenta politica atta alla diminuzione degli imballaggi e il divieto di produrne di non riciclabili, sta portando rapidamente verso l’obiettivo “rifiuti zero” che, è stato calcolato, può essere raggiunto entro il 2020, regalando così alle future generazioni un mondo migliore ed energeticamente sostenibile. Tutto questo si potrebbe fare anche in Italia, senza adornare i nostri paesaggi di inceneritori e discariche, senza privare di nulla la popolazione, ma semplicemente rendendo consapevoli i cittadini della preziosità della natura. Gli amministratori del nostro Comune, dall’incontro tenuto nella frazione di S.Maria Infante il 19 aprile u.s., ritengono tuttavia inadatta la raccolta differenziata dei rifiuti fatta a monte, ovvero per intenderci fatta dal cittadino per categoria merceologica,preferendo una raccolta a valle, ovvero i rifiuti si mettono tutti insieme e poi vengono successivamente divisi da un sistema meccanizzato costituito da un Vagliatore da costruirsi nella zona industriale di Minturno.
Ritengo che la raccolta differenziata sia un dovere collettivo e che non sia una missione impossibile la sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della raccolta differenziata per diffondere la "cultura della sostenibilità", oltre al fatto che non si può continuare a gettare in discarica materiale che può essere riutilizzato.
E’ altrettanto vero che a rispettare l’ambiente lo si impara fra i banchi di scuola insieme con i genitori e gli insegnanti, e quindi potrebbero partire dei progetti,che daranno però risultati nel medio periodo, per orientare ed educare gli adulti ed i ragazzi all’acquisizione di abitudini e comportamenti corretti per la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti in ambito domestico e del suo riutilizzo, recupero e riciclo, e divenire cittadini rispettosi della propria città.
Si potrebbe formare, anche, un gruppo di Ecovolontari, selezionati dal Comune tramite bando ed operanti a titolo gratuito, che si adoperino su tutto il territorio di Minturno per sensibilizzare, educare e informare i cittadini sulle raccolte differenziate e, in generale sulle tematiche ambientali, e fungere da elemento di raccordo tra i cittadini e l’azienda di raccolta e il Comune, segnalando suggerimenti o reclami.
Di grande utilità sarebbe l’intensificazione del servizio di vigilanza da parte dei Vigili urbani addetti al controllo dell'ambiente urbano, con il compito non solo di controllare le aree in cui potrebbero essere smaltiti rifiuti in maniera illecita, ma con il compito di multare e denunciare chiunque metta in atto azioni a danno dell’ambiente e della collettività.
Perché è importante che il nostro paese sia davvero ben pulito, e che nelle strade non ci siano cumuli di immondizia abbandonati o strabordanti dai lerci cassonetti o che nelle campagne o sul ciglio delle strade, più o meno trafficate, vengano illecitamente abbandonati ogni genere di rifiuto, che deturpano il paesaggio.
Così come è altrettanto vero che le opportunità di fare impresa sono estremamente rilevanti all'interno della filiera del recupero che permetterebbe di creare nuove professionalità, nuovi posti di lavoro, implementando allo stesso tempo la ricerca, per realizzare in maniera innovativa il recupero e la trasformazione, e l'impegno della comunità per diventare efficienti nella raccolta differenziata.
Perché la “plastica”, la “carta”, il “vetro”raccolti, insieme ai “metalli” separati e distinti possono essere venduti; la “frazione umida” trasformata in compost,ovvero concime e venduto; i rifiuti speciali, come i frigoriferi, i condizionatori, le lavatrici,….etc, possono essere disassemblati e tutti i materiali recuperati e venduti.
In questo modo, la gestione della cosa pubblica porterebbe a risultati etici, ambientali, economici.


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